Colle degli Etruschi
Piazzanella, 276 - 52044 CORTONA - AREZZO - ITALIA
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Un po di storia...
CORTONA

A 65O metri di altezza tra viti e ulivi Cortona si affaccia su uno dei più vasti e armoniosi panorami d'Italia. Le sue origini si perdono nella leggenda e nel mistero: Virgilio sostiene che lo stesso Dardano, dopo aver fondato Cortona, partì alla volta dell'oriente e edificò la città di Troia;

inoltre scrittori greci come Teopompo,
Aristotele e Licofrone affermano che Ulisse sia morto a Cortona. E' comunque accertato che all'epoca degli Etruschi fu una delle dodici Lucumonìe.

I greci la chiamarono Croton; Tito Livio la chiama Cortona e, col nome Corytus è ricordata da Virgilio nella sua Eneide.

Divenne colonia romana al tempo di Lucio Cornelio Silla. Nelle sue vicinanze , presso il Lago Trasimeno, il 24 giugno del 217 a.C.Annibale, nella seconda guerra punica, provocò ai danni dell'esercito romano del console Flaminio, una delle più sanguinose stragi che la storia ricordi.

Durante le invasioni barbariche, Cortona fu devastata dai Goti (45O d.C.) e di essa riemergono notizie solo nel secolo XIII, quando la troviamo Comune libero e prosperoso, con moneta propria, e spesso in lotta aperta con Arezzo.

Testimoniano l'appartenenza di Cortona alla civiltà etrusca la possente cinta muraria e la ricchissima suppellettile conservata nelle sale del Museo dell'Accademia Etrusca,
insieme ad altri preziosi oggetti ed opere d'arte.

Recentemente, la recente scoperta della monumentale tomba denominata "Melone II del Sodo", della prima metà del VI secolo a.C. ripropone il ruolo fondamentale di questa città nell'ambito della civiltà e dell'arte etrusca.

Fu di Parte Ghibellina ed ebbe visite e privilegi dagli imperatori Federico II di Svevia e da Enrico VII di Lussemburgo. Nel 1325 la famiglia Casali, per le sue benemerenze politiche, ottenne la Signoria della città e la conservò fino al 14O9.

Dal 1529 Cortona seguì le sorti del Granducato di Toscana, prima sotto i Medici, poi, dal1737 sotto i Lorena e finalmente, col plebiscito del 186O, entrò a far parte del nuovo regno d'Italia.

Della sua tradizione medievale e rinascimentale sono conferma gli edifici e le chiese e gli uomini illustri.

Cortona fu una delle dodici città della confederazione etrusca. Delle sue primitive mura ciclopiche si possono ancora oggi osservare imponenti tratti appena modificati da mura medievali.

Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente degli edifici cortonesi è medioevale e contribuisce a conferire alle strette ed erte strade un aspetto molto suggestivo.

Data la posizione elevata (600 s.l.m.) da ogni punto di Cortona si gode una stupenda vista che abbraccia tutta la Valdichiana.

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